IL RELITTO DEL THISTLEGORM

Sunderland, 9 aprile 1940 - il momento del varo, unico documento fotografico del Thistlegorm
Sunderland, 9 aprile 1940 - il momento del varo, unico documento fotografico del Thistlegorm

La Storia

Lo SS Thistlegorm (le sigle SS stanno per Steam Ship - nave a vapore) era un cargo inglese appartenente alla compagnia Albyn Line Ltd e faceva parte di un gruppo di navi il cui nome era caratterizzato dalla presenza del prefisso Thistle, termine che in lingua gaelica significa "cardo", fiore nazionale scozzese e simbolo della società armatoriale. In totale vennero varate diciotto navi della serie Thistle dove al prefisso veniva aggiunto un suffisso che indicava diversi tipi di cardo come ad esempio il Thistlegorm ("Cardo blu").

Il Thistlegorm era una nave del peso di 4'898 tonnellate, lunga 126,5 metri, dotata di un motore a vapore a tre cilindri a tripla espansione che sviluppava una potenza di 1'850 CV e imprimeva allo scafo una velocità di ca. 10,5 nodi.

Il Thistlegorm, varato il 9 aprile 1940 dai cantieri Thompson & Sons Ltd di Sunderland, era una nave da carico che, all'inizio della Seconda Guerra Mondiale, fu adibita al trasporto di rifornimenti e di materiale bellico per l'esercito inglese e, per poterla difendere da eventuali attacchi aerei, venne dotata di armamento leggero consistente in un cannoncino antiaereo da 40 mm.

L'ultimo viaggio

Nel maggio 1941 il Thistlegorm con un equipaggio di 39 uomini al comando del capitano William Ellis aveva lasciato il porto di Glasgow in Scozia diretto verso Alessandria: era questo il suo quarto viaggio.

La nave era stata caricata con munizioni di diverso tipo, mine anticarro, fucili Lee Enfield MK III, un centinaio di motociclette BSA W-M20, Matchless G3L e Norton I6 H, autocarri Bedford, Morris e Ford, carrelli da trasporto, generatori portatili da campo, parti di ricambio di aerei e di autoveicoli, medicinali, pneumatici, stivali di gomma. Completavano il carico due carri armati leggeri Universal Carrier MK II e due locomotive a vapore Stanier 8F con vagoni portacarbone e vagoni cisterna per l'acqua, necessari per viaggiare in zone desertiche. Dopo aver effettuato una sosta a Città del Capo in Sudafrica, dove aveva potuto fare rifornimento di carburante, acqua e viveri e nel porto di Aden nello Yemen meridionale, il Thistlegorm che faceva parte di un convoglio di 16 navi ed era scortato dall'incrociatore HMS Carlisle, stava completando la risalita del Mar Rosso quando ricevette l'ordine di ancorarsi nello Stretto di Gubal in attesa di poter attraversare il Canale di Suez temporaneamente ostruito da una nave che aveva urtato una mina tedesca.

Il Thistlegorm si era quindi ancorato ridosso del grande reef di Shaab Ali, in quello che era considerato un posto sicuro denominato in codice Safe Anchorage F (ancoraggio sicuro F).

Nella notte tra il 5 ed il 6 ottobre due bombardieri tedeschi Heinkel He 111, appartenenti al Kampfgeschwader KG 26 stanziato sull'isola di Creta, mentre stavano rientrando alla base dopo aver senza successo cercato la nave Queen Mary che percorreva la stessa rotta carica di soldati austrialiani, lo avvistarono per puro caso e lo attaccarono alle ore 0035 del 6 ottobre.

Il Thistlegorm, che non aveva avuto il tempo di difendersi in quanto l'attacco era giunto completamente inaspettato, venne colpito in corrispondenza della stiva nr. 4 e in vicinanza della sala macchine e del deposito delle munizioni, da due bombe ad alto potenziale ciascuna delle quali conteneva due tonnellate di esplosivo.

L'esplosione fu violentissima in quanto le bombe provocarono anche lo scoppio della caldaia della nave e di gran parte delle munizioni che erano a bordo. Le due locomotive che erano state collocate sulla coperta presso la stiva nr. 4, nonostante il loro peso di ben 126 tonnellate ciascuna, vennero catapultate in aria e si inabissarono a circa 30 metri di distanza dallo scafo, dove si trovano tutt'ora.

Alle ore 0130 il Thistlegorm, spezzato in due tronconi, colò a picco in assetto di navigazione su un fondale piatto e sabbioso profondo poco più di 30 metri. L'equipaggio e il capitano furono salvati dalla nave HMS Carlisle che si trovava nelle immediate vicinanze ma nove uomini, 4 marinai e 5 cannonieri, il più giovane dei quali aveva 17 anni, perirono nel naufragio.

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